Il Patto e il Desiderio Nascosto
Con Marina, 57 anni, scopi da sei mesi come se doveste recuperare il tempo perso. Lei esce da un matrimonio in cui è stata trascurata per vent’anni, e da quando ha trovato te — sedici anni più giovane — ha riscoperto un appetito sessuale che sembrava sepolto. Nessun impegno, solo piacere puro, ogni volta che riuscite a incastrare gli orari.
Da un paio di settimane, però, Marina ti confida la stessa fantasia ogni volta che siete a letto: vuole provare con due uomini insieme, e vuole che l’altro sia davvero dotato. Tu sei messo bene in circonferenza, ma i tuoi 15 centimetri di lunghezza non bastano a definirti “superdotato” secondo i suoi standard. Le prometti che ci penserai.
Lo Spaccone dello Spogliatoio
Al circolo sportivo dove ti alleni tre volte a settimana, da circa un anno frequenta le docce un ragazzo, Leo, 27 anni, palestrato e con l’ego smisurato. Parla sempre di conquiste, di donne che “ha distrutto”, di prestazioni leggendarie. Nessuno gli crede fino in fondo — tranne te, che una mattina alle 8:15, sotto le docce comuni, ti sei ritrovato a fissare quello che ha tra le gambe. Impressionante davvero, non c’è dubbio.
Per accontentare Marina inizi a sondare il terreno. Mercoledì, alle 19:40, resti solo con Leo nello spogliatoio dopo l’allenamento. “Ti andrebbe di scopare con me la mia amica?” gli chiedi, diretto. Lui non ci pensa due volte. “Certo”, risponde, gonfiando il petto. “Preparala, perché la farò morire di piacere.” Tu sorridi, pensando: “vedremo”.
La Proposta Sotto la Doccia
Avverti Marina quella sera stessa. Lei è entusiasta, quasi non riesce a dormire pensandoci. Fissate una cena a casa sua per il sabato successivo. Alle 20:00 Leo suona il campanello, tutto sicurezza e sorrisi larghi. Durante la cena non smette un secondo di raccontare — di come ha “spaccato” quella, di come ha fatto “svenire” quell’altra. Le storie si susseguono senza pausa, sempre più esagerate.
Marina lo ascolta con un sorriso paziente, poi verso le 21:30, mentre lui sta ancora raccontando l’ennesima conquista, lo interrompe. “Vediamo se è tutto vero quello che dici”, gli dice, alzandosi dal tavolo e cominciando a spogliarsi senza fretta. Leo smette di parlare all’istante. Tu ti alzi anche tu, e in pochi minuti siete tutti e tre nudi in salotto.
Il Primo Assaggio
Marina si inginocchia tra voi due e comincia a succhiarvi a turno. Il cazzo di Leo, in piena erezione, è davvero enorme — più lungo del tuo di parecchio, anche se in circonferenza siete quasi uguali. Ma dopo appena un minuto di quella bocca esperta su di lui, Leo viene con un gemito soffocato, e quell’asta imponente perde l’erezione all’istante.
“Vabbè, capita”, pensi, mentre Marina, senza scomporsi, continua a lavorare su di te con la bocca per un altro po’. Poi si alza e vi porta tutti in camera da letto, alle 22:00 circa, decisa a non farsi rovinare la serata da un imprevisto.
Il 69
Ti sdrai sul letto e Marina ti sale sopra, invertita, per un 69 che sa esserle sempre piaciuto. Le lecchi la fica mentre lei ti succhia con calma, i gemiti di entrambi che si mescolano nella stanza. Leo, seduto a bordo letto, vi guarda e piano piano ricomincia a indurirsi, osservando Marina che si muove sopra di te.
Dopo qualche minuto lei si gira, ti infila il tuo cazzo in fica e comincia a cavalcarti dandoti le spalle. Nel frattempo allunga una mano verso Leo e ricomincia a succhiarlo, sentendolo tornare gradualmente duro tra le sue labbra. “Ora ti apro in due”, dice lui, indossando finalmente un preservativo, la voce di nuovo piena di sicurezza.
Aperta in Due
Leo si sdraia al tuo posto e Marina gli sale sopra, scendendo lentamente su quel cazzo enorme. Lo prende tutto senza troppa fatica — di circonferenza è appena più grosso del tuo, ma la lunghezza la fa gemere forte a ogni centimetro che scompare dentro di lei. “Cazzo, quanto sei grosso,” ansima, muovendo i fianchi piano per abituarsi.
Dopo un minuto che lo cavalca, ansimando sempre più forte, ti dice di metterlo dietro. Ti posizioni alle sue spalle e la penetri nel culo, lentamente all’inizio, poi con più decisione mentre lei comincia a muoversi tra i vostri due corpi, godendo come una pazza, stretta tra due cazzi che la riempiono da entrambe le parti.
Il Secondo Crollo
Passa un altro minuto e Leo viene di nuovo, un gemito lungo che gli esce dalla gola. Rimane ancora un attimo dentro di lei mentre tu continui a pomparle il culo, ma quasi subito si ammoscia del tutto. Vi fermate, tutti e tre sudati, e vi alzate dal letto. Leo si sfila il preservativo e, senza dire nulla, comincia inaspettatamente a rivestirsi.
Tu, già disteso sul letto ad aspettare che Marina torni da te, lo guardi incredulo. “Mica te ne vai?” gli chiedi. “Sì,” risponde lui, infilandosi la maglietta. “L’ho già scopata abbastanza.”
La Lezione di Umiltà
Marina scoppia a ridere, ma non è una risata gentile. “Due minuti ti sembrano abbastanza?” gli dice, incrociando le braccia sul petto nuda com’è. “Cerca di essere più umile nei tuoi racconti, la prossima volta. E magari impara davvero come si fa godere una donna, prima di vantartene con tutto lo spogliatoio.” Leo non risponde, imbarazzato, e lei lo accompagna alla porta senza troppe cerimonie, chiudendola alle sue spalle poco dopo le 22:45.
Finalmente Soli
Marina torna in camera, ti prende il cazzo in bocca per qualche minuto, poi si stacca e ti guarda dritto negli occhi. “Ora sta a te farmi godere”, dice, salendoti sopra senza aspettare risposta. Ti cavalca lentamente, poi sempre più veloce, il corpo che si muove con un ritmo che solo sei mesi di pratica insieme possono aver costruito. Viene due volte prima che tu la giri sul letto e la prenda da sopra, spingendo fino a venire anche tu, esausto e soddisfatto.
Quella notte non vi fermate lì. Lo fate altre due volte prima dell’alba, e ogni volta Marina ti ripete quanto le sia piaciuto di più stare con te che con “quel cazzone che dura due minuti”.
L’Epilogo allo Spogliatoio
Passano circa due settimane. Un martedì mattina, alle 8:30, sotto le docce del circolo, senti altri due ragazzi ridacchiare parlando di Leo. A quanto pare è uscito con un paio di ragazze che frequentano il circolo, e le ha lasciate parecchio insoddisfatte. Da quel giorno, tra i frequentatori, Leo ha un nuovo soprannome che si porta dietro ovunque vada: “Il Bazooka a Salve.” Tu sorridi sotto il getto d’acqua, e non dici niente a nessuno.










