Il Viaggio Premio
Sei Elena e hai vinto il viaggio premio aziendale insieme a Vittoria, la tua direttrice. Sei giorni al Blue Lagoon Resort & Spa, sulla Riviera Maya, tutto incluso. Oggi è venerdì, il quinto giorno. Si riparte domenica mattina. Vittoria ha 58 anni, capelli castano ramato tagliati a caschetto, occhi nocciola, un metro e sessantotto di altezza. Il seno è rifatto, una quinta abbondante, labbra e zigomi ritoccati, corpo tonico grazie a palestra e massaggi settimanali. È sposata da trent’anni e ha due figli ormai adulti.
Per tutta la settimana si è comportata da autentica libertina. Ha flirtato con chiunque le capitasse a tiro, animatori, camerieri, altri ospiti, ma senza mai andare oltre le chiacchiere. Tu invece sei rimasta tranquilla, volevi solo staccare la spina dal lavoro e goderti il mare. Stasera però il resort organizza la festa di metà soggiorno, con open bar e musica dal vivo fino a tardi, e Vittoria ha annunciato a pranzo che stasera si sarebbe esagerato.
La Festa sulla Terrazza
Alle 22:00 la terrazza sul mare è già piena. Tutti ballano e i bicchieri si svuotano più veloci di quanto i camerieri riescano a riempirli. Vittoria indossa un abito lungo verde smeraldo, aderente, con spacchi laterali che arrivano fino ai fianchi e una scollatura profonda. Sotto si intravede un perizoma nero, niente reggiseno naturalmente. Ride, balla, chiacchiera con tutti con un bicchiere sempre in mano.
Tu hai scelto un tubino nero corto con i tacchi neri, ma sotto porti sia reggiseno che perizoma, più prudente di lei come sempre. Stai parlando con una coppia di turisti tedeschi vicino al bar quando Vittoria ti si avvicina, ti prende per un braccio e ti dice all’orecchio che sta andando al bungalow. Si porta dietro Tomás, l’istruttore di kitesurf con la coda di capelli neri. Vuole fare baldoria e ti chiede se ti dispiace, promette che tra mezz’ora lo caccia via.
Chiamami Se Serve
Le chiedi se è sicura, sorridendo, e le dici che se ha bisogno può chiamarti sul cellulare e arrivi di corsa. Lei ti ringrazia, ti dà un bacio veloce sulla guancia e ha già lo sguardo puntato su Tomás dall’altra parte della terrazza. Gli fa un cenno, lui la raggiunge e insieme si allontanano verso la fila di bungalow sulla spiaggia, mano nella mano, ridendo sottovoce tra loro.
Tu continui a parlare con i tedeschi, poi balli un po’ con un gruppo di ospiti italiani, poi torni al bar per un altro mojito. Il tempo scorre senza che tu te ne accorga davvero: la musica, l’alcol e il caldo umido della notte messicana ti tengono lì più a lungo di quanto avessi previsto. Guardi l’orologio del telefono solo quando ti gira un po’ la testa. Sono l’1:15. Sono passate quasi tre ore da quando Vittoria è sparita.
Il Rientro al Bungalow
Le scrivi un messaggio veloce per dirle che stai rientrando e le chiedi se va tutto bene, ma non arriva risposta. Prendi l’ultimo drink al bar e ti avvii lungo il sentiero di legno che porta ai bungalow sulla spiaggia. Le luci della 14, quello di Vittoria, sono spente e pensi che si sia già addormentata. Apri piano la porta, entri e richiudi senza far rumore.
Il letto è disfatto ma vuoto. La porta finestra che dà sulla spiaggia è spalancata e la tenda si muove nella brezza. Il cellulare di Vittoria è sul comodino con lo schermo spento. Pensi che sia andata a fare due passi sulla riva o si sia fatta un bagno, e alzi le spalle. Vai in bagno, ti sfili il tubino, slacci il reggiseno, togli il perizoma. Finisci il cocktail rimasto nel bicchiere e ti avvolgi in un pareo trasparente annodato dietro il collo.
I Gemiti sulla Spiaggia
Esci sul patio del bungalow scalza, ti accendi una sigaretta e guardi verso il mare, dove la luna disegna una striscia argentata sull’acqua. Poi li senti: gemiti. All’inizio non capisci da dove arrivino. Ti avvicini al parapetto di legno e ti sporgi a guardare sotto la terrazza rialzata, verso la sabbia in ombra.
Vittoria è lì seduta a cavalcioni su Tomás, e davanti a lei ci sono altri due uomini in piedi, Diego e Rafael, due animatori del resort che riconosci dalle attività in piscina, abbronzati e muscolosi. Vittoria passa la bocca da un cazzo all’altro mentre le sue tette rimbalzano a ogni spinta di Tomás sotto di lei. Mugola prendendo tutto quello di Diego in bocca, mentre con la mano lavora quello di Rafael.
La Scoperta
Dici a voce alta che non ci puoi credere, che quella è proprio una troia, e scoppi a ridere prima di riuscire a trattenerti. Il suono ti tradisce e i quattro si fermano di colpo, alzando lo sguardo verso il parapetto. Vittoria scoppia a ridere a sua volta, senza il minimo imbarazzo. Tu applaudi, ridendo ancora più forte, e anche gli altri tre ridono con voi.
Ti scusi per il disturbo, ancora scossa dalle risate, e lei ti risponde che non ti sei disturbato affatto, anzi, che tra poco sale. Le rispondi di fare con calma e ti giri per rientrare nel bungalow. Solo mentre chiudi la porta finestra ti rendi conto di una cosa: vederla così, cavalcata in mezzo a tre uomini, ti ha lasciato i capezzoli duri e un calore acceso tra le gambe.
Ti Unisci
Torni in bagno, fai pipì, ti sciacqui, e mentre esci inciampi sui tacchi lasciati a terra, aggrappandoti al mobile della TV per non cadere. Nella penombra vedi che Vittoria è già rientrata: è in ginocchio davanti alla porta finestra, masturba due uomini mentre succhia il terzo al centro. Spalanchi gli occhi e senti un’ondata di calore salirti dal basso ventre fino alla faccia.
Le dici che ti scusi, che esci subito, ma lei con la bocca occupata borbotta qualcosa di incomprensibile e poi si stacca un attimo, guardandoti con la saliva che le cola dal mento. Ti invita a unirti a loro con un occhiolino. Tentenni un secondo, sei un bagno di umori tra le gambe, poi quasi in trance ti avvicini e ti inginocchi accanto a lei sul tappeto.
Il Primo Assaggio
Il cazzo di Tomás è di fronte a te, enorme e teso. Senti la mano di Vittoria sul tuo ginocchio spingerti dolcemente verso il basso, mentre la sua bocca continua a lavorare su Diego con un suono umido e ritmico. Ti giri verso Tomás. Il glande è a un centimetro dal tuo naso. Una mano, quella di Vittoria, ti preme piano sulla nuca e le tue labbra si aprono da sole.
Lo prendi in bocca e segui con la lingua la linea del glande, poi scendi piano piano il più possibile, andando avanti e indietro con la testa. Riesci ad arrivare solo a metà, mentre accanto a te Vittoria lo prende tutto, il naso contro il ventre di Diego e la saliva che le cola sui seni. Ti ci rimetti, avida, con le mani appoggiate alle sue cosce.
Nel Vivo dell’Orgia
Senti una mano sul tuo gluteo che scivola verso l’interno coscia, è quella di Vittoria, e un dito che striscia dall’ano alla vagina e ritorno. Sei bagnatissima e le entra facile da dietro. Ti butti in avanti, il cazzo di Tomás ti arriva in gola e ti viene un conato. Ti ritiri, ci riprovi, e lui ti afferra la nuca con entrambe le mani cominciando a spingersi da solo, sempre più a fondo.
Saliva e lacrime ti colano sul viso mentre lui ti scopa la bocca senza fretta. Ti solleva per un braccio quando ti fermi a tossire, il glande ancora bagnato della tua saliva. Ti giri e vedi che sul letto Diego e Rafael sono già stesi supini, mentre Vittoria è in ginocchio tra loro, le gambe divaricate, a spompinarli entrambi. Si spostano di lato per farti spazio.
Doppio Ritmo
Sali sul letto in ginocchio. Diego si sposta e si sdraia al tuo fianco. Punta il cazzo verso la tua vagina, inarca la schiena e spinge mentre tu scendi con il bacino, prendendolo tutto in un colpo solo, e sussulti. Vittoria fa lo stesso con Rafael, e cominciate a cavalcarli allo stesso ritmo, ansimando forte. Lei ti afferra un seno, ti tira verso di sé e ti lecca le labbra: sa di sperma. Le infili la lingua dentro mentre le mani di Diego ti stringono i fianchi da sotto.
Tomás si mette in piedi sul letto tra voi due e, mentre vi baciate, fa scivolare il cazzo tra le vostre labbra unite. Lo leccate insieme, le lingue che si toccano sull’asta bagnata. Vittoria si stacca, si gira e si siede al contrario su Rafael, mentre Diego continua a spingere dentro di te con colpi decisi e Tomás le offre la bocca.
Il Culo di Vittoria
Sudi. Diego ti scopa da almeno dieci minuti e hai già avuto due orgasmi. Vittoria torna a cavalcioni come prima, poi con la coda dell’occhio vedi Tomás portarsi dietro di lei. Lo senti dirle di aprirgli il culo, e un attimo dopo il suo urlo riempie la stanza. Dice che è enorme. La prendono in due, davanti e dietro, mentre lei suda, si dimena e gode senza freni.
Diego non si ferma nemmeno un secondo con te. Poi di colpo ti solleva, ti sbatte con la schiena sul materasso, ti piega le ginocchia verso la testa e ti penetra con un colpo che ti toglie il fiato. Vittoria, ancora incastrata tra Tomás e Rafael, ti strizza un capezzolo mentre mugola forte, gli occhi chiusi, persa nel piacere.
Il Finale Esplosivo
Diego ti spacca a colpi decisi, e dopo un paio di minuti, sudato, ansima che sta venendo. Tira fuori il cazzo, lo lascia appoggiato all’entrata della tua vagina spalancata e, tenendoti le gambe piegate, senti il primo getto caldo colpirti dentro. Poi un altro, e un altro ancora, mentre urli di fermarsi senza riuscire a farlo smettere. Un ultimo spruzzo ti arriva sull’occhio e sul mento, poi lui ti spinge il resto tutto dentro con la mano, fino in fondo.
Protesti tra le risate, gli chiedi cosa cazzo sta facendo, mentre lui continua a muoversi ancora un po’. Nel frattempo Rafael, dietro Vittoria, grida qualcosa in inglese e si svuota anche lui nel suo culo. Diego esce da te e ti tira giù per le gambe fino al centro del letto, esausto e soddisfatto.
Lo Scambio Finale
Mentre provi ad alzarti, Vittoria si libera dai due uomini, sale in ginocchio sul tuo viso con il bacino sopra la tua bocca e la testa rivolta verso i tuoi piedi. Ti strofina addosso la vagina gonfia e scivolosa e ti dice che adesso te la lecca con lo sperma dentro, e che tu in cambio le leccherai il culo. Senti la sua bocca infilarsi tra le tue cosce, la lingua che fruga e succhia la tua vulva ancora colma di seme.
Ricambi, leccandole la vagina che gronda umori, mentre lei si sposta un poco in avanti fino a offrirti l’ano. Spinge con i muscoli e lo sperma che le hanno lasciato dentro Tomás e Rafael ti schizza sulle labbra, sul mento, sul naso. Te le lecchi ridendo tra te, ormai il danno è fatto. Lei si stacca, si sdraia su di te, ti bacia a bocca aperta e ti passa lo sperma appena raccolto dalla tua vagina. Lo tieni in bocca mentre lei ti lecca il naso, poi lo ingoi tutto.
Dopo la Festa
Ti chiede se l’hai ingoiato tutto, se non le hai lasciato niente, e tu scuoti la testa. Allora dice che quello lì se lo beve lei, e scende a prendere in bocca Tomás, ancora semi-duro. Diego e Rafael si inginocchiano ai lati della tua testa, i cazzi gocciolanti appoggiati alle tue labbra. Li lecchi uno alla volta finché Vittoria, sopra di te, non ingoia l’ultimo sperma della notte.
I tre uomini si rivestono in fretta e salutano, scomparendo lungo il sentiero verso i loro alloggi. Restate sedute sul bordo del letto in silenzio, poi tu sospiri e le dici che quello stronzo di Diego ti è venuto dentro, e che sei proprio nei giorni giusti del ciclo, che se torni incinta la ammazzi. Vittoria ride, ti bacia ancora con la lingua che ti fruga in bocca, e ti dice che però ti sei divertita da matti. Ammetti che sì, ti sei divertita, e che ora vai a fare una doccia.
Lei propone di fare poi un bagno in mare, tanto il sonno se n’è ormai andato per entrambe. Ti alzi, i tacchi ancora buttati in un angolo, e ti avvii verso il bagno mentre fuori il cielo comincia appena a schiarirsi. Domani è l’ultimo giorno alla Riviera Maya, e per la prima volta in vita tua non vedi l’ora di scoprire cosa porterà la prossima sera premio.









