La Festa allo Stardust
Sei invitato con tua moglie Chiara ai 40 anni di Barbara, una vecchia amica che ha scelto di festeggiare allo Stardust, un locale con karaoke poco fuori città. La serata parte bene, tra risate, birre e spritz, con quel pizzico di esibizionismo che di solito accompagna le feste tra amici quando si beve un bicchiere di troppo. Appena arrivi ti presentano una coppia che non conosci ancora, e resti folgorato dalla donna, Vanessa: vestito verde corto, ben sopra il ginocchio, tacchi alti e una scollatura che mette in mostra un seno perfetto, una quarta invidiabile.
Vi sedete a tavola, tu e Chiara uno di fronte all’altra, con Vanessa un po’ più lontana, quasi in fondo al tavolo. Durante la cena però ci pensa Chiara a tenerti impegnato: dopo il terzo spritz, un po’ brilla, si sfila una scarpa sotto il tavolo e comincia a massaggiarti il cazzo con il piede. Tu ovviamente stai al gioco, lo tiri fuori dai pantaloni, e lei continua a lavorarci con classe mentre chiacchiera tranquillamente con le amiche, muovendo il piede lungo l’asta e stringendo la punta con le dita ogni tanto.
Uno Sguardo allo Specchio
Il gioco di Chiara sotto il tavolo ti eccita parecchio, complice anche il contesto, tanto che a un certo punto devi fermarle il piede con la mano per non venire lì, in mezzo alla festa. Ti alzi dal tavolo per andare in bagno, cercando di darti una calmata, e mentre ti allontani incroci lo sguardo di Vanessa dall’altra parte della sala. Lei te lo restituisce senza distogliere gli occhi per un attimo di troppo.
Ti chiudi in bagno e poco dopo la porta si riapre. È Vanessa. Ti dice che ha visto quello che ti stava facendo tua moglie sotto il tavolo, che è stata brava, ma ti ha lasciato a bocca asciutta, e intanto ti afferra il cazzo sopra i pantaloni con una mano decisa. Ti spinge con la schiena contro il muro, tira giù la zip lentamente e ti abbassa pantaloni e mutande, chinandosi davanti a te.
Il Bagno dello Stardust
Vanessa ti guarda dal basso e ti dice che ti vuole scopare da quando sei arrivato, da quando ti ha stretto la mano, che ha visto benissimo la tua faccia da porco. Ti chiede se ti piacciono le sue gambe, il suo culo, le sue tette, mentre continua a tenerti il cazzo in mano. Le prendi la testa tra le mani e la spingi verso di te, cominciando a muoverle la bocca su e giù, dicendole di stare zitta e succhiare, visto che sembra volere anche lei la stessa cosa.
Vanessa ti fa un pompino da manuale, ti guarda dritto negli occhi mentre lo prende tutto in gola, le mani appoggiate sui tuoi fianchi. Quando stai per venire, prende il primo schizzo in fondo alla gola e poi si lascia andare, lasciandosi venire sul viso senza tirarsi indietro. Finito, si pulisce con un po’ di carta senza nemmeno lavarsi, si ricompone e ti lascia lì, ancora con il fiato corto.
Ritorno al Tavolo
Torni al tavolo qualche minuto prima di lei, cercando di sembrare normale. Poco dopo arriva anche Vanessa, con una traccia del tuo sperma ancora sulla guancia che nessun altro sembra notare tranne te. Con un dito lo raccoglie con calma e se lo porta alla bocca, poi si sposta verso il marito Fabio, seduto qualche posto più in là, e lo bacia sul collo come se niente fosse successo.
La festa continua fino a tardi tra un giro di karaoke e l’altro, con Barbara che canta stonata in mezzo alla pista tra gli applausi di tutti. Tu resti seduto accanto a Chiara per il resto della serata, il cuore che batte ancora un po’ più forte del normale ogni volta che il tuo sguardo incrocia quello di Vanessa dall’altra parte del tavolo.
In Macchina Verso Casa
A fine serata salutate tutti e tornate verso casa in macchina, Chiara ancora un po’ brilla e soddisfatta di sé per il gioco fatto sotto il tavolo. A un certo punto ti guarda e ti chiede, ridendo, se te la sei scopata Vanessa. Le rispondi che assolutamente no, e in un certo senso è la verità: non l’hai scopata, non proprio.
Guidi in silenzio per il resto del tragitto, pensando a quanto sia stata strana e perfetta quella serata, e a come tu e Vanessa vi siate salutati all’uscita con una stretta di mano normalissima, come se in bagno non fosse successo niente. Sai già che al prossimo compleanno di Barbara ci sarai di sicuro, e speri con tutto te stesso che ci sarà anche lei.









