La Sala da ballo
Nella tua città esiste ancora un locale dove si balla il liscio, la Sala Ritmo, frequentato soprattutto da gente di mezza età in cerca di compagnia. Tu non sai ballare granché, ma quando hai voglia di tenere una donna tra le braccia trovi sempre il modo di farti coinvolgere. Sono le 21:30 e sei appoggiato a una colonna vicino alla pista quando una signora sulla cinquantina, viso simpatico e una gonna lunga blu, ti si avvicina e ti chiede perché non balli.
Le rispondi che il ballo non è proprio il tuo forte, ma lei ti prende per mano e ti trascina in pista comunque, dicendoti che sta per iniziare un giro di lenti e non serve molta abilità. La segui. Lei ti abbraccia, appoggia il viso sul tuo collo, si stringe forte a te e ogni tanto tasta il terreno con un colpo di bacino discreto. Balla fino quasi alla fine della serata, poi la inviti a cena.
La Cena da Peppe
Andate alla trattoria Da Peppe, poco lontano dalla sala. Cristina, così si chiama, si rivela una donna simpatica e spigliata, con una risata facile che ti mette a tuo agio. Parlate per quasi due ore, tra un bicchiere di vino e l’altro, e verso le 23:45 uscite dal locale per tornare a casa. Sulla strada del ritorno decidete di fermarvi al Belvedere del Lago, un punto panoramico che tutti in città conoscono ma che a quest’ora è deserto.
Cristina ti dice che si è trovata davvero bene con te, si avvicina e ti stampa un bacio sulla bocca. Ricambi subito, e noti con piacere che è lei a prendere l’iniziativa, esplorandoti il petto alla ricerca dei capezzoli e scendendo poi verso il cazzo e le palle. Ti dice che c’è molta vita qui sotto, dopo aver misurato con la mano lunghezza e diametro, verificando anche se il buco del culo è peloso quanto il pube.
Si Aprono le Danze
Le rispondi che è merito dell’ambiente propizio in cui si trova, e questa battuta apre davvero le danze. Cristina ti tira fuori il cazzo dai pantaloni e comincia a succhiarlo con maestria, mentre tu le alzi la gonna: è senza mutandine e la figa è già bagnata al punto giusto. Avete entrambi tanta voglia e ve la mettete tutta. A un certo punto lei si blocca un attimo e ti sussurra di fare finta di niente, che fuori c’è qualcuno che vi sta guardando.
Le chiedi se le dà fastidio. Ti risponde di no, anzi, che la eccita parecchio. Le dici che è lo stesso anche per te, e allora decidete di divertirvi e dare spettacolo. Scendi dall’auto con il cazzo ancora fuori dai pantaloni e apri la portiera dal lato di Cristina. Lei si gira verso l’esterno, si alza la gonna mentre ti prende il cazzo, e tu ti inginocchi, le lecchi la figa e le sollevi le gambe per arrivare al buco del culo.
I Tre del Belvedere
Dall’ombra dei cespugli si fa avanti un uomo anziano, il cazzo già in mano, seguito da altri due più giovani. Si fermano a una certa distanza, giusto per farvi capire che non hanno intenzioni troppo spinte. Voi continuate quello che stavate facendo, cercando di offrire loro una visione discreta ma completa. Uno dei tre si avvicina lentamente e indica con un gesto il tuo cazzo. Guardi Cristina, lei annuisce senza smettere di muoversi.
L’uomo si avvicina e ti tocca il cazzo e il buco del culo con delicatezza, esprimendo il suo piacere con un grugnito basso e una sborrata abbondante. Al secondo interessa di più la figa di Cristina: ti scosti per fargli spazio, lui la accarezza, la lecca, la bacia, poi si sborra in mano e ne sparge un po’ sul suo culo. L’ultimo dei tre si concentra sul tuo culo: te lo lasci leccare, accarezzare, penetrare con uno, due dita, finché non senti la sborra colargli fino sulla punta del cazzo.
Dopo lo Spettacolo
I tre guardoni vi salutano con un cenno e si ritirano nell’ombra da cui erano usciti, portandosi via quella che per loro è stata una serata da ricordare a lungo. Anche per te e Cristina è stata una scoperta: vi siete rivelati entrambi più sporcaccioni ed esibizionisti di quanto immaginavate prima di fermarvi al Belvedere. Vi rivestite ridendo, ancora un po’ senza fiato.
Cristina ti guarda mentre riaccendi il motore e ti dice che avete davanti tanto tempo per approfondire la cosa, magari anche con l’aiuto dei vostri nuovi amici guardoni. Le sorridi e le rispondi che ci puoi contare, e imbocchi la strada verso casa sapendo che al Belvedere del Lago tornerete presto, e non solo per ammirare il panorama.










