Quaranta Minuti – Una Storia Bisex

L’Invito

Ricevi il messaggio alle 14:20.

“Sono solo. Marco è fuori fino alle 15:00. Se vuoi, vieni. Ultima occasione prima di trasferirci.”

È Sara. La conosci da due anni — la moglie del tuo migliore amico. Bellissima, bionda, 28 anni, sempre stata flirty con te. Ma mai niente di concreto. Sempre sguardi lunghi alle ceste. Mani che si sfiorano quando passa il pane. Basta.

Oggi è diverso.

Leggi il messaggio di nuovo. 40 minuti. Massimo 40 minuti prima che Marco torni da lavoro. La loro casa è a 10 minuti da te. 30 minuti di margine. Non è molto.

Hai due scelte:

  1. Ignora. Dimenticare che è successo.
  2. Vai. Sai esattamente cosa succederà.

Digiti: “Arrivo tra 8 minuti.”

Non pensi. Non ragioni. Agisci.


La Porta

Suoni il campanello alle 14:28.

Sara apre dopo 10 secondi. Indossa una canottiera grigia senza reggiseno — puoi vederlo, le sue tette che muovono sotto la stoffa — e shorts bianchi molto corti. Ha i capelli mossi, un profumo che ti colpisce dritto nello stomaco.

“Entra veloce,” dice. Non sorride. È seria.

Entri. Lei chiude la porta dietro di te e ti guarda direttamente negli occhi.

“32 minuti,” dice. “Non di più.”

Accidenti.

“Sai che questo è pazzo,” dici.

“So,” risponde. “Per questo mi piace.”

Ti avvicini. Lei non si muove. Respira veloce. Puoi vederlo — il seno che sale e scende. Quando sei a 30 centimetri, lei allunga la mano e ti tocca il petto.

“Mi stai dicendo che per due anni non ci sei stato sopra?” dice.

“Mi importa di Marco,” dici.

“Bullshit,” risponde. “Mi stai dicendo che non pensi a come sarebbe baciare una donna che sa quello che vuole?”

Non rispondi. La baci.


Il Bacio

Suo bacio è bagnato, profondo, disperato. Non è il bacio di una moglie annoiata — è il bacio di una donna che vuole farti sentire come se fossi l’unica cosa che conta al mondo.

Ti tira contro di lei. Senti il suo corpo caldo attraverso la canottiera. Le tue mani vanno subito ai suoi fianchi.

“Cucina,” sussurra contra il tuo collo. “Nessuno può vederci dalla strada.”

La trascini verso la cucina. Lei ride — un suono che è mezzo nervosità, mezzo eccitazione. Vi tirate addosso i vestiti mentre camminate. La canottiera le cade. Le sue tette sono esattamente come le immagini — piene, sode, pelle chiara. I capezzoli rosa scuro, già duri.

La spingi sul bancone della cucina. È freddo contro la sua schiena, ma non sembra importarle. Apre subito le gambe.

“Quanto tempo?” chiede.

Guardi l’orologio sul muro della cucina. 14:35.

“25 minuti.”

“Basta,” dice. “Tirami giù i pantaloni. Voglio che tu entri ora.”


La Fretta

Non c’è tempo per finzioni. Non c’è tempo per giochi. C’è solo il corpo di lei, calda e bagnata, e il tuo cazzo che è già duro come il ferro.

Le tiri giù gli shorts. Non indossa mutande.

“Mio Dio,” dici.

“Muoviti,” dice lei.

La penetri in una mossa. Lei gritta — non un grido di dolore, un grido di piacere puro. Si aggrappa al bordo del bancone. Ha gli occhi chiusi.

“Più forte,” sussurra.

Non puoi andare più forte di così. Non in cucina. Non con Marco che tornerà tra 23 minuti.

Ma la adori lo stesso. Veloce, disperato, sporco. Le sue tette rimbalzano. I tuoi palle sbattono contro il suo culo. Lei geme ad ogni spinta.

“Non parlare,” dice lei. “Non voglio sentirti parlare. Solo… dentro.”


L’Interruzione (Falsa)

A 14:48, senti la macchina nel viale.

Non è Marco. Ma per 3 secondi lunghissimi, il panico vi colpisce entrambi. Vi fermate congelati. Lei ha gli occhi spalancati. Tu sei ancora dentro di lei, respirando forte.

La macchina passa.

“Cazzo,” sussurra lei. Ridete entrambi, nervosi, adrenalina che vi esplode nelle vene.

“Quanta ne rimane?” dice lei.

“12 minuti.”

“Fai venire,” ordina. “Voglio sentirlo.”

Riprendi a muoverti. Lei mette una mano sulla tua spalla, l’altra dentro alla sua vagina. Sta toccandosi mentre continui a scoparla.

“Sì,” sussurra. “Proprio così. Sì sì sì…”

Senti che sta venendo. Il suo corpo si tende, le sue pareti interne ti stringono, si contrae.

Tu vieni subito dopo. È intenso, disperato, come se stessero scaricando due anni di tensione in 5 secondi.

Rimani dentro di lei, respirando pesante.


La Confessione

Dopo 30 secondi, lei ti spinge via delicatamente. Vi separate. Lei scende dal bancone con le gambe un po’ traballanti.

“Sai perché ti ho chiamato?” dice, cercando le mutande.

“No,” dici, rimettere i pantaloni.

“Perché in tre settimane noi due ci trasferiremo a Londra. E io non potevo… non potevo andarmene senza sapere. Senza toccare la sola cosa che mi ha fatto sentire viva da quando ho sposato Marco.”

La guardi.

“Marco sa?” chiedi.

Lei si ferma. Ti guarda.

“Marco mi ha detto di non farlo con una donna”, dice. “Ma se era con un uomo? Che poteva essere il suo amico?” Fa una pausa. “Gli ho detto che stasera, dopo che rientra, io e Marco vogliamo conoscerti… diversamente.”

Accidenti.

“Cosa stai dicendo?”

“Sto dicendo che Marco è bicurioso. E che in tre settimane vogliamo farlo insieme. Entrambi. Con te.”

Il tuo cazzo si indurisce subito di nuovo.

“Mi chiami quando sei pronto,” dice Sara. “Stasera. Dopo cena.”


La Proposta

Guardi l’orologio. 14:56.

“Dovrebbe essere qui tra 2 minuti”, dice Sara.

Ti rimetti in ordine. Lei fa lo stesso — si mette i vestiti, controlla nello specchio. Niente segni evidenti di quello che è appena successo.

Mentre stai per andartene, lei ti tocca il braccio.

“Ti piace l’idea?” chiede. “Stasera. I tre insieme.”

Pensi a Marco. Al modo in cui vi abbracciate dopo le partite, al modo in cui guarda Sara quando crede che nessuno lo noti. Al fatto che forse lui ha sempre saputo, da qualche parte, quello che desiderava.

“Sì”, dici.

Lei sorride.

“Bene. Vieni stasera alle 21:00. Siamo pronti. E per favore…”, fa una pausa, “vieni affamato.”


La Domanda

Mentre guidi verso casa, ricevi un altro messaggio. Non è di Sara.

È da Marco: “Sara mi ha detto tutto. Se sei interessato, stasera. Solo noi tre. Niente fotografie. Niente di pazzo. Solo… esplorare.”

Rispondi: “A che ora?”

La sua risposta arriva 10 secondi dopo: “21:00. Porta il preservativo. Voglio vederla con te prima.”

Accidenti.

Guidi di fretta. La giornata è lunga. La sera è ancora più lontana. Ma hai una sensazione che quando stasera arriverà, il tuo mondo cambierà per sempre.

Non è più una confessione privata con Sara.

È un invito pubblico. Da una coppia.

Il tipo di cosa che non dimenticherai mai.


La Fine (O L’Inizio?)

Fine della Parte 1

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