Ho ritrovato un vecchio amico, e sua figlia mi ha dato il benvenuto

La Rotonda

Sei così stanco dopo una giornata di lavoro infinita che, mentre giri con l’auto intorno a una rotonda verso casa, non ti accorgi di una moto che ti sta affiancando e costringi il motociclista a salire sul marciapiede, sfiorando una signora che passeggiava tranquilla. Lui corre subito a scusarsi con lei, e tu scendi dall’auto per fare lo stesso con entrambi. La signora accetta le scuse e se ne va, e tu ti presenti al motociclista chiedendogli se la sua moto ha subito danni.

Dici il tuo nome, Checco, e stai per aggiungere il cognome quando lui ti interrompe di colpo, chiedendoti se per caso hai frequentato una certa scuola media in città. Confermi l’anno e l’istituto, e allora lui si toglie il casco: è Alessandro, un tuo vecchio compagno di scuola che non vedevi da anni. Tra abbracci, risate e ricordi di scherzi vecchi di decenni, vi accorgete che si sta facendo ora di cena, e lui chiama subito sua moglie per dirle di apparecchiare un posto in più: ha una sorpresa per lei.


La Cena da Alessandro

Mezz’ora dopo sei a casa di Alessandro, scambi saluti e abbracci con Luisa, sua moglie, e poco dopo arriva anche Bianca, la loro figlia di ventisei anni, tornata a trovare i genitori per il weekend mentre è in pausa dal suo lavoro fuori città. È alta, capelli rossi, lentiggini, un fisico che noti subito: occhi vivaci, sorriso largo, gambe lunghe. Ti saluta con due baci sulle guance e ti chiede subito di raccontarle qualcosa sull’amicizia scolastica con suo padre, prendendoti sottobraccio mentre andate verso il tavolo.

Durante la cena racconti un paio di scherzi fatti ad Alessandro da ragazzini, e più volte senti il piede di Bianca sfiorarti l’inguine sotto il tavolo, con uno sguardo malizioso che non lascia molto spazio ai dubbi. A un certo punto lei si alza, si allontana qualche minuto e poi torna a sedersi come se niente fosse. Dopo un’ora decidi che è ora di salutare, ti alzi tra abbracci e baci, e esci verso l’auto parcheggiata poco distante.


L’Auto Che Non Parte

L’auto però non ne vuole sapere di partire, nonostante tu ci provi più volte. Torni a suonare al citofono di Alessandro, e senti la voce di Bianca che ti apre il portone. Sali, e appena esci dall’ascensore lei ti pianta un bacio veloce sulle labbra prima di farti entrare in casa. Alessandro ti chiede cosa sia successo, gli spieghi del motore, e visto che a mezzanotte non trovi nessuna officina aperta, lui stesso propone che tu resti a dormire nella loro camera degli ospiti, offrendosi di farti accompagnare da Bianca.

Accetti senza troppe cerimonie e la segui lungo il corridoio. Lei ti mostra il bagno, l’asciugamano pulito, tutto il necessario, poi si avvicina e ti sussurra all’orecchio che si rivedranno presto quella notte. I suoi genitori, dopo il vino a cena e una giornata lunga anche per loro, si sono già ritirati in camera da un pezzo, e la casa è avvolta nel silenzio più totale.


La Notte degli Ospiti

Un quarto d’ora dopo Bianca è di nuovo alla tua porta, questa volta con addosso solo una camicia da notte trasparente. Ti dice sottovoce che i suoi dormono come sassi, specialmente dopo il vino della cena, e che potete stare tranquilli. Comincia a spogliarti, si toglie a sua volta la camicia, e si inginocchia per prenderti in bocca, lavorando con calma e con una sicurezza che ti sorprende. Poco prima che tu venga, ti chiede di scoparla fino alla fine e di venirle dentro, dice che prende la pillola da mesi.

Non esiti. Le allarghi le gambe e la lecchi a lungo, assaporando ogni centimetro, mentre lei si muove sotto la tua bocca sempre più eccitata. Quando la penetri, la scopi con foga, lasciandoti andare completamente. Lei ti stringe le gambe intorno ai fianchi, ti morde piano l’orecchio, e tu ricambi baciandole il collo, portandola a un piacere ancora più intenso. Restate abbracciati qualche minuto dopo, il respiro ancora affannato.


Una Prima Volta

Quando ti stacchi da lei, torni a leccarla ancora un momento, poi le chiedi se le va di continuare. Bianca sorride e ti dice che questa volta tocca al culo, dove non è mai stata presa prima. L’idea ti accende immediatamente. Le chiedi di mettersi a pancia in giù e allargare le gambe, cominci a leccarla e a prepararla con un dito, piano, abituandola gradualmente alla sensazione, mentre lei si scioglie sempre di più sotto le tue mani.

Prendi il lubrificante che lei stessa ha lasciato sul comodino prima di raggiungerti, ne spalmi un po’ su di te e su di lei, poi ti metti sopra e la penetri lentamente, centimetro dopo centimetro, fermandoti ogni volta che senti che ha bisogno di respirare. Quando sei quasi del tutto dentro, lei geme forte, un misto di sorpresa e piacere, e tu continui con calma finché non arrivi a venire, restando dentro di lei fino all’ultimo spasmo.


Il Mattino Dopo

Restate abbracciati in silenzio per un po’, poi vi date la buonanotte con un bacio lungo. Al mattino ti sveglia lei stessa, con la colazione a letto, poco prima che si sentano i genitori muoversi in cucina. Ti rivesti, fai colazione tutti insieme come se fosse la cosa più normale del mondo, e dopo i ringraziamenti di rito Bianca ti accompagna alla porta, promettendoti che vi rivedrete presto.

Nell’ascensore ti lascia un altro bacio lungo, poi esci sul marciapiede ad aspettare il meccanico che Alessandro ha già chiamato per te. Un’ora dopo l’auto riparte senza problemi, e mentre guidi verso casa pensi che difficilmente dimenticherai quella rotonda, e ancora meno quella cena.

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